Euronics ha scelto Elettra Lamborghini come volto della sua campagna Black Friday 2026, online dal 28 ottobre al 30 novembre. Non è solo una scelta di celebrity: è una lezione pratica di come costruire un piano media coerente quando devi raggiungere clienti diversi su canali diversi.
Quello che colpisce non è l'influencer, ma la struttura dietro. La campagna usa TV tradizionale, connected TV, social media, podcast e cinema. Non è un elenco casuale di canali: è una strategia che presume di sapere dove il cliente arriva, in quale momento della sua decisione, e cosa sente in quel momento.
Come Euronics ha costruito il piano media
La creatività parla di "Il futuro è di casa", uno spot ironico che funziona in TV perché ha 30 secondi di impatto, ma funziona anche su TikTok o Instagram perché è costruito per clip. Questo non è casuale. La creatività e il piano media devono parlare la stessa lingua — le migliori agenzie (in questo caso Hagam per la creatività, DentsuX per la pianificazione) lo sanno.
Il valore reale della campagna sta nella sua estensione su più ambienti. La TV raggiunge i 45-65enni e chi fa zapping il lunedì sera. La connected TV (Netflix, Now, Prime Video) raggiunge chi ha tempo in altri orari. I podcast arrivano durante il tragitto casa-lavoro. I social parlano a chi è già in cerca di prodotti tech. Il cinema cattura chi esce nel weekend.
Ogni canale ha un ruolo diverso nel percorso di acquisto. Stratego lo chiama "coerenza dell'ecosistema digitale": non è che tutti i canali funzionano uguale. Ognuno tocca il cliente in un momento e un contesto diverso.
Perché questo importa per il retailer italiano
Se gestisci un negozio fisico, un e-commerce o entrambi, la lezione di Euronics è diretta: il Black Friday non si vince con uno spot. Si vince con un sistema che parte dal traffico in TV, lo indirizza a chi già cerca online, lo ricorda via social, e poi lo converte in negozio o sul sito.
Il problema che vediamo spesso in Italia è opposto: il retailer sceglie UN canale (solo Google Ads, solo Facebook, solo email) e spende tutto lì. Poi si sorprende perché non funziona. Non funziona perché il cliente non arriva da un solo posto, e non prende la decisione d'acquisto in un solo momento.
La campagna di Euronics mostra che quando hai un budget significativo (e Euronics ce l'ha), devi usarlo per toccare il cliente in più fasi. In negozio l'ha scoperto chi lavora alla cassa: il cliente che entra non è casuale. Ha visto qualcosa prima. E la domanda per chi gestisce un retailer è: dove l'ha visto? Se non conosci la risposta, non sai come raggiungere il prossimo cliente.
Cosa puoi fare concretamente col tuo budget retail
Non devi copiare Euronics. Probabilmente il tuo budget pubblicitario non è nell'ordine dei milioni. Ma puoi usare lo stesso principio con i tuoi mezzi. Se vendi abbigliamento, accessori o prodotti tech, inizia dal dato: dove arrivano i tuoi clienti? Dalla ricerca Google? Da Instagram? Da una newsletter? Una volta che lo sai (tracciabile, leggibile, verificabile), concentra il 60% del budget dove arrivano, e il 40% in altri canali per toccarli di nuovo.
Per il retailer online, la lezione è ancora più rilevante. Se il tuo traffico viene tutto da Facebook Ads e Google Shopping, sei fragile. Quando Meta alza i prezzi (come fa ogni anno), sei bloccato. Se però inizi a testare Pinterest, TikTok o YouTube, e poi li colleghi con un sistema di retargeting coerente, allarghi il tuo ecosistema. Non è che tutti i canali funzionano: significa che il cliente viene raggiunto dove è, quando è pronto.
Se gestisci un hotel o un ristorante, il principio è identico. Il tuo cliente cerca su Google, ma vede il tuo marchio su Instagram, riceve un'email, e poi sceglie di prenotare. Ogni touchpoint conta. Euronics non usa i social solo per vanità: li usa perché sono la quarta o quinta impressione nel percorso d'acquisto. E quella impressione conta.
Misurazione: il passaggio che Euronics non mostra (e che Stratego fa)
La campagna Euronics funziona perché c'è una misura dietro. Non è visibile nel comunicato stampa, ma DentsuX avrà tracciato quale canale porta quale cliente a quale fase. Qui finisce spesso il lavoro delle agenzie per PMI: pubblicano il piano media, ma non monitorano quali canali generano davvero conversioni.
Stratego lo chiama "marketing misurabile". Significa che sai esattamente cosa fa ogni euro di budget. Se il social porta clienti consapevoli (che già cercano il prodotto), allora va scalato. Se la TV porta consapevolezza ma non conversioni immediate, va usata per memoria, non per ROI diretto. La differenza sembra piccola, ma cambia il modo in cui spendi.
Nel mese del Black Friday, Euronics sa quale canale ha portato il cliente in negozio o sul sito perché l'ha tracciato. Tu puoi fare lo stesso. Non nel bilancio di Euronics, ma nel tuo ecosistema. È una questione di struttura, non di soldi.
Conclusione
La campagna di Euronics è rilevante non perché ha Elettra Lamborghini, ma perché mostra come un retailer con ambizioni diverse dai competitor struttura la sua comunicazione. Non è un botto mediatico: è una pressione coerente su più ambienti, sincronizzata, misurata e diretta a chi è pronto a comprare.
Se sei un PMI, un hotel, un ristorante o un e-commerce, il tuo Black Friday non avrà il budget di Euronics. Ma può avere la stessa logica. Tocca il cliente dove è, quante volte è necessario, e misura quale touchpoint funziona davvero. Il resto è rumore.
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Fonte: Brand News
